Andiamo Benone

L'altro giorno un mio collega voleva degli appunti da me.

"E' folle?"

Giusta domanda. Normale non è. Comunque gli ho dato i miei appunti, mica è un problema. Per me.

In ogni caso, dovevo prenderli a casa mia, perciò gli dico di seguirmi.

Arriviamo a casa. Poso la moto e vado a prendere gli appunti. Scendo e lui mi dice "mi fai vedere la tua auto?"

Gli faccio vedere la macchina. Ora dovete sapere che io ho una decapottabile due posti secca. Non vi dico modello e marca che non mi piace spiattellare i cazzacci miei sul net. Lui guarda l'auto, guarda la moto, guarda me, riguarda l'auto, riguarda la moto, mi fissa. Mi fa:

"Tu non me la conti giusta. Con un' auto così, una moto così, te... com'è che non ti si è mai visto con nessuna ragazza?!? Hai qualcosa che non va, forse?"

E la sua ragazza lì accanto "Magari non gli funziona!" E tutti giù a ridere.

Ora non è che io me la prendo (stronzi) però, insomma, un po' di tatto (stronzi) non guasterebbe! Senza rancore (stronzi).

Azazeel || 23:57 || sabato, 04 luglio 2009
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Citazione

Una donna che non sia una stupida, presto o tardi incontra un rottame umano e si prova a salvarlo.

Qualche volta ci riesce.

Ma una donna che non sia una stupida, presto o tardi trova un uomo sano e lo riduce a rottame.

 Ci riesce sempre.

(Cesare Pavese)

Azazeel || 11:51 || mercoledì, 24 giugno 2009
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Io lo so che non mi crederete

Diario di un giorno di ordinaria follia.

L'altro giorno vado per prenotare un esame. Parlo con un prof. dopo una ragionevolmente lunga attesa (condita da bestemmie e insulti a qualunque oggetto e/o persona anche solo vagamente connesse all'università) e questi mi dice che il segretario sarebbe arrivato verso le 10.30. Guardo l'orologio. Segna le 8.30. Insulto a bassa voce Eva e tutta la sua discendenza ed esco.

Mi dirigo da Ricordi per ingannare l'attesa, ricordandomi di avere un buono che sarebbe scaduto tra un paio di settimane. Mentre posteggio la moto, mi piego per mettere la catena. Mi risollevo e becco una che mi guardava con la stessa espressione con cui si guarderebbe un calippo quando la temperatura sfiora i 50 gradi.

Era un cesso. Ovviamente. Mai un minimo di culo.

Poi mi viene in mente una cosa. Controllo se per caso, come al solito i miei jeans fossero talmente bassi da farmi fuoriuscire le chiappe mentre mi piego, non proprio un bello spettacolo, ammettiamolo.  Magari avevo male interpretato l'occhiata.

No, i jeans sono giusti. Ne deduco la ragazza fosse un tantinello infoiata.

10.30:  Torno al punto di partenza per la prenotazione. Trovo un gruppo di tirocinanti che aspettano. Tutte ragazze.

11.00: Penso "Ma perchè cazzo queste 3 da mezz'ora mi fissano?!?"

11.01: Mi rispondo da solo.

11.05: Riesco a prenotarmi, ho solo perso una mattinata. Università di merda.

11.06: Le tre mi fissano ancora. Guardo meglio. Non so chi tra le 3 sia la più brutta. Rinuncio velocemente a capirlo.

11.07: La mia autostima comunque è in crescita.

11.08: La mia autostima si trasforma in mania di onnipotenza. Decido che la prima ragazza bella che vedo non potrà mai e poi mai resistermi e che la possiederò pubblicamente in strada.

11.09: Penso che forse non è il caso.

11.10: Mi rendo conto che probabilmente mi arresterebbero.

11.15: A casa, studio. Mi rendo conto che studiare fa malissimo al mio equilibrio mentale.

 

 

Azazeel || 22:06 || venerdì, 19 giugno 2009
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He who spawned the furies

L'uomo, non l'essere umano, si badi bene, è generalmente un cretino.

La donna, si badi bene, la donna proprio, è generalmente una stronza.

Quando un uomo e una donna, cretino lui e stronza lei, si incontrano e si piacciono un po' l'un l'altro, la chiamano "grande storia d'amore".

Se non si piacciono la chiamano "delusione".

Poi capita che un cretino diventi consapevole.

Lo chiamano "flagello divino".

Io ve lo dico, non esiste essere più cattivo, iroso e calcolatore di chi è stato costretto a diventarlo.

Quindi, Azazeel da oggi, avendo aperto gli occhi per benino, cambia registro

1.  I pronomi personali, in ordine, sono "io, tu, egli, noi, voi, essi". Se "io" viene prima di tutti gli altri, un motivo c'è.

2. Se sei una donna, sappilo, io ti tratterò male. Quando mi chiederai "perchè" ti risponderò soltanto: "Io sono la punizione per qualcosa che hai fatto in passato. Oppure un avvertimento per qualcosa che farai in futuro."

3. Se sei uomo non credere che solo per questo avrai il mio rispetto. Anzi, ritieniti fortunato se non piscerò sulle maniglie della tua auto, perchè d'ora in poi il maschio alfa sono io.

4. Hai problemi su chi sia il maschio alfa? Ok, io sono quello alto 1 m e 80, che ti farà il culo. Sì, proprio quello che non riesce a passare dalla porta perchè ha le spalle troppo larghe, bingo. Credo sia il tuo giorno fortunato, sai?!

5. Azazeel ascolterà almeno una canzone di grind/brutal/death metal al giorno, perchè il mal di testa lo rende ancora più incazzoso.

6. Manipolatore. Sguardi, gestualità, timbro di voce, tutto sarà calcolato. Falsità a palate, ne ho ricevuta fin troppa, è il tempo di restituire.

Azazeel || 13:20 || sabato, 02 maggio 2009
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Nella categoria : amore - Permalink

Questo è il mio sfogo. Le parole fluiscano,le mani le organizzino. Parole. Parole per parlare di che? Di me, del mio esser idiota, del mio non arrendermi di fronte all'evidenza, della montagna di merda che mi sommerge.

Perchè non te ne frega un cazzo? Perchè non te ne frega nulla?

Dannazione, è il mio cuore, facci almeno un pensiero.

Tu sei l'unica, ma questo non conta.

Io l'ho visti i tuoi ex, porcaputtana.

Non è l'invidia a parlare (sì, anche quella, ma diosanto, ci sono dati di fatto), sono dei soggetti del cazzo.

FIghetti che si creono dei, teste di cazzo con meno cervello di una gallina. Poi l'ultimo era anche un cesso. Spiegami, spiegami che cazzo hanno loro più di me. Io lo voglio sapere. Io lo devo sapere.

Dimmi che con loro ti sei aperta più di quanto tu abbia fatto con me. Stronzate.

Dimmi che loro sono più profondi di me. Bugie.

Dimmi che sono più belli. Forse, qualcuno lo era pure. Un volta, ora guardami, cazzo, negli occhi. Dritto negli occhi, perchè io lo o che nessuno può reggere il mio sguardo tanto a lungo nei miei fottutissimi occhi verdi. Tu guardami dritto e provaci a dire una bugia. Le tue labbra si rifiuteranno.  Guardami.

Ma non con quegli occhi. Sono quegli occhi che mi fottono. Qegli occhi che mi fanno sciogliere ogni volta che li guardo, ma so che quegli occhi mi vedono sempre come l'imbranato ragazzo sedicenne che ero.

Cosa vuoi che faccia, dimmelo, io lo farò.

Per te, per una fottutissima altra chance.

Il cinico, bastardo, apatico, scostante ha dei sentimenti, delle ambizioni? Sì, ne ho.

Ne ho quando sto vicino a te.

Vorrei riuscire ad essere tanto perfetto da conquistarti, quando sono vicino  te, ogni giorno vorrei migliorare.

Ma ogni giorno è una porta sbattuta in faccia. Non me ne faccio una ragione, no, perchè lo sai che sono anni che ogni cazzo di giorno ti penso e mi viene da urlare, da piangere e da distruggere il mondo perchè non ti ho.

E invece no, sono relegato al ruolo di attore di secondo piano, io, che ti ho amata e credo di amarti tutt'ora più di chiunque altro al mondo. Perchè lo dico con tanta sicurezza che non si può amar di più? Perchè umanamente è impossibile, se si ama di più si muore. E io infatti ogni giorno, a poco a poco muoio.

Io sto morendo, ma a te non te ne frega un cazzo.

 

Azazeel || 21:35 || lunedì, 23 marzo 2009
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Ci sono

E' ora che voi tutti lo sappiate.

Zach Braff mi spia e si ispira a me per il personaggio di J.D. in Scrubs.

 Colleghi e amici confermano (sì, anch'io preferisco cocktail dalla dubbia sessualità alla birra).

E c'è anche chi sostiene che se mi pettinassi diversamente anche in viso ci sarebbe una certa somiglianza. Comunque, nell'ultima serie -inedita in Italia-, è lui che si fa crescere la barba ispida come il sottoscritto.

Io dico solo che se continua così dovrò chiedere i diritti.

Azazeel || 16:35 || sabato, 28 febbraio 2009
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Da qualche parte, oltre l'arcobaleno

"Un giorno sognerò su una stella , mi sveglierò e le nuvole saranno lontane sotto di me

dove i problemi si sciolgono come gocce di limone, lontano sopra i camini,

ecco, lì, è dove mi troverete"

 

Se non ascolto questa canzone almeno una decina di volte al giorno, non mi rilasso.

Azazeel || 08:28 || lunedì, 23 febbraio 2009
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Storia in rima

Chi legge questo blog da un po', sicuramente si aspetta un mio commento cinico e astioso su S. Valentino.

Ecco, vorrei proprio farlo, ma onestamente non me ne potrebbe fregare di meno.

E' sabato sera, è S. Valentino, ho la febbre e continuo a fumare (leggi post sotto per capire).

Eppure, sì, una storia di S. Valentino ce l'ho.

"Il cane innamorato"

 Lui la guarda la scruta la rimira,

lei, non è per cattiveria che non si gira,

lui è solo un cane, un grosso cane marrone,

lei invece un vero e proprio scopettone.

Cesare, il cane, piangeva, abbaiava e guaiva,

allo scopettone che nell'angolo poltriva.

C'è amore e amore

amore tradito, amore ferito,

amore rabbioso, amore ardito,

ma l'amore tra un cane e una vecchia scopa, mi venga consentito,

sempre lì, immobile al suo posto

non può che essere un amore non corrisposto.

Ma magari, nei suoi occhi, mentre sollevava nuvole di polvere, lei danzava

 e così, leggiadra, mentre su e giù andava

lui anche solo a guardarla si incantava.

Poi un giorno lei fu sostituita e buttata

da una scopa elettrica era stata rimpiazzata,

 una di quelle con milioni di funzioni

che quando sono in azione fan quel rumore spaccamaroni.

Cesare la vide, non trovò più la sua amata

e un mozzico diede alla povera tata.

Gli fecero passare le pene dell'inferno

"cos'è preso a quel cane demente?"

urlava il padrone furente;

nessuno capiva che era solo per amore

che cesare ringhiava e impazziva di dolore.

L'amore tra cane e scopa, lo so, è strano,

ma in fondo non credo esista amore sano.

Ecco. Sappiate che è una storia vera, il cane di una mia collega è davvero innamorato di una scopa.

Un cane particolarmente poco furbo, sì concordo con voi.

Comunque basta, ho smesso di dir cazzate, mi vo a far una doccia, magari bella fredda, così non  penso che io anche a S. Valentino sono solo "come un cane" (dannata sfiga).

P.s. No, non mi piacciono le scope, se qualche burlone stesse già pensando a un brillante suggerimento... 

P.P.S. Nel file qui sotto canto e suono io, ultima chicca della serata 

  

Azazeel || 19:38 || sabato, 14 febbraio 2009
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Castelli di Cristallo

Quando, con 5 euro in mano,

passi davanti due distributori

uno di sigarette, uno di preservativi

e non hai neanche il minimo dubbio,

ecco

in quel preciso istante

un po' di tristezza ti viene.

E fumiamoci su, va...

                                                                                                                 Crystal Castles - 1991

Azazeel || 23:05 || venerdì, 16 gennaio 2009
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Sto così a terra che se mi investisse una ferrari mi salverei passandole sotto.

I desideri non si avverano. Mai.

No, è troppo pessimista.

I MIEI desideri non si avverano. Mai.

Ecco, ora è ok.

Per qualche istante ci avevo pure sperato, coglione che sono.

Ah, certo, il 2009 mi sta piacendo un casino, sì sì, davvero...

Vorrei dormire per cent'anni e sognare solo me che dormo e che sogna me che dormo e che sogna me che dormo e che sogna me che dormo..............

Azazeel || 19:47 || domenica, 04 gennaio 2009
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